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Cos’è l’arsenico III e come rimuoverlo dall’acqua?

L’arsenico è un contaminante naturale delle acque sotterranee che, in alcune zone d’Italia, può raggiungere concentrazioni preoccupanti nei pozzi privati. Non tutte le sue forme sono uguali: l’arsenico III, o arsenite, è la più tossica e la più difficile da rimuovere. In questa guida vediamo cos’è e come si tratta.

## Cos’è l’arsenico III

L’arsenico III (scritto anche As(III), arsenico 3 o arsenico trivalente) è una delle forme di arsenico inorganico, la categoria nettamente più tossica rispetto all’arsenico organico, generalmente considerato poco pericoloso.

Arsenite = arsenico 3 = arsenico trivalente.

Tra le forme presenti nell’acqua, l’arsenico III è la più solubile, la più bioreattiva e — purtroppo — anche la più difficile da filtrare. Per un quadro generale sul contaminante puoi consultare la nostra scheda sul parametro arsenico.

## Arsenico III o arsenico V: perché cambia

In acqua l’arsenico inorganico esiste in due stati di ossidazione principali: arsenico III (arsenite) e arsenico V (arseniato). La differenza è importante perché ne determina la rimovibilità: l’arsenico V, avendo carica negativa, è molto più facile da trattenere con i sistemi di trattamento; l’arsenico III, in gran parte non carico ai pH tipici dell’acqua, sfugge invece a molti filtri.

La forma prevalente dipende dalle condizioni dell’acqua. Nelle reti urbane disinfettate con cloro, l’ossidazione converte rapidamente l’arsenico III in arsenico V. Nelle acque di pozzo, in condizioni riducenti tipiche delle falde profonde, può invece prevalere l’arsenico III. L’unico modo per sapere quale forma è presente — e in quale concentrazione — è un’analisi chimica di laboratorio.

## Perché l’arsenico è pericoloso

L’arsenico inorganico è un cancerogeno riconosciuto. L’esposizione prolungata, anche a concentrazioni relativamente basse, è associata a danni alla pelle, problemi cardiovascolari, effetti sul sistema endocrino e aumento del rischio oncologico. Per le acque potabili in Italia il D.Lgs. 18/2023 fissa un valore di parametro per l’arsenico di 10 µg/L.

## Come rimuovere l’arsenico III dall’acqua

Trattare l’arsenico III è più complicato che trattare l’arsenico V. Ci sono due strategie principali:

### Pre-ossidazione + rimozione

L’approccio più efficace consiste nell’ossidare prima l’arsenico III in arsenico V (ad esempio con un’ossidazione controllata) e poi rimuoverlo con i sistemi adatti all’arsenico V, come l’osmosi inversa o i media adsorbenti a base di idrossido ferrico. Dopo la conversione, l’efficienza di rimozione aumenta notevolmente.

### Trattamenti specializzati

In alternativa si possono usare tecnologie mirate, come la distillazione (che rimuove quasi tutti i metalli senza bisogno di pre-trattamento) o specifici media adsorbenti progettati per l’arsenite.

La scelta dipende dalla concentrazione, dalla forma prevalente e dal resto del profilo chimico dell’acqua: per questo qualsiasi impianto va dimensionato a partire dai dati analitici. La nostra guida al trattamento dell’acqua offre una panoramica delle tecnologie disponibili.

## Analizza l’arsenico nella tua acqua

Se utilizzi un pozzo in una zona a rischio arsenico, far analizzare l’acqua è il primo passo indispensabile. Il nostro laboratorio determina la concentrazione di arsenico nell’acqua e ti fornisce indicazioni sul trattamento più adatto. Contattaci per un preventivo.

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