Durezza
Consigliato per prove mirate del livello di durezza nell’acqua potabile. L’acqua è normalmente considerata “dura” se contiene alti livelli di minerali disciolti e carichi positivamente, come il calcio e magnesio. Si stima che l’acqua in Italia abbia un certo grado di durezza e, sebbene non sia un pericolo per la salute, può avere effetti fastidiosi ed estetici. I segni di un acqua calcarea includono tubi ostruiti attraverso la formazione di depositi minerali (chiamati anche “incrostazioni”), accumulo di bianco e residui sui sanitari, incapacità di formare una schiuma con il sapone, danni e malfunzionamenti delle apparecchiature legate all’acqua come riscaldatori, bollitori e torri di raffreddamento. Questo pacchetto di test dell’acqua fornisce tutti i materiali necessari per raccogliere e inviare correttamente un campione per test di laboratorio certificati. I risultati riportati includeranno un’analisi dettagliata e quantificata della durezza .

La durezza dell’acqua è una misura tradizionale che riflette la presenza di cationi bivalenti di Calcio e Magnesio nell’acqua. Questa misura può essere espressa in diversi modi, tra cui i gradi Tedeschi (D), dove 1°D equivale a 10,0 mg/L di ossido di Calcio, e i gradi Francesi (F), dove 1°F corrisponde a 10,0 mg/L di Carbonato di Calcio.
All’interno del concetto di durezza totale dell’acqua, è possibile distinguere due componenti principali: la durezza temporanea e la durezza permanente. La durezza temporanea è dovuta principalmente ai carbonati ed è chiamata così perché può essere rimossa mediante ebollizione prolungata. D’altra parte, la durezza permanente è causata da altri anioni, come solfati, nitrati, cloruri o fluoruri, ed è meno suscettibile all’ebollizione.
Per quanto riguarda l’acqua potabile, il valore considerato ottimale per la salute umana varia tra i 15 e i 50 gradi Francesi. Valori al di sotto di questa gamma potrebbero non fornire al corpo umano una quantità sufficiente di Calcio e Magnesio, che sono elementi importanti per il metabolismo.
L’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) non ha stabilito linee guida specifiche per la durezza dell’acqua potabile in termini di salute, poiché ciò dipende dalle condizioni individuali di salute. Ad esempio, per le persone con problemi ossei, un apporto aggiuntivo di Calcio e Magnesio potrebbe essere benefico, mentre per coloro che soffrono di problemi cardiaci o calcolosi, un’acqua troppo dura potrebbe non essere raccomandata.
Nel contesto industriale, i valori di durezza dell’acqua possono avere un impatto significativo sulla manutenzione degli impianti. Acque con durezza elevata tendono a formare incrostazioni calcaree all’interno delle tubature e delle attrezzature, mentre acque troppo dolci possono essere corrosive. Pertanto, la scelta dell’acqua da utilizzare in un impianto industriale dipenderà dalle specifiche esigenze dell’applicazione e dalla necessità di prevenire problemi di incrostazioni o corrosione.
Parametri analizzati
| Analita | Unità di misura | Metodo |
|---|---|---|
| durezza | — | — |
1 parametro analizzato.
Cosa rileva questa analisi
L'analisi della durezza misura la concentrazione complessiva dei cationi bivalenti, soprattutto calcio (Ca2+) e magnesio (Mg2+), disciolti nell'acqua. La determinazione si esegue per titolazione complessometrica con EDTA e il risultato si esprime in mg/L di CaCO3 o in gradi francesi (°F), dove 1 °F equivale a 10 mg/L di carbonato di calcio. La durezza totale si scompone in durezza temporanea (carbonatica, eliminabile con l'ebollizione) e permanente.
Perché e quando farla
La durezza spiega molti fenomeni domestici e impiantistici: incrostazioni calcaree in tubi, caldaie, bollitori e lavatrici, residui bianchi su sanitari e stoviglie, maggiore consumo di sapone e detersivi. Acque troppo dolci possono invece risultare corrosive. Conoscere il valore aiuta a scegliere correttamente addolcitori e trattamenti ed evitare guasti agli elettrodomestici. È utile per chi ha acqua di pozzo o di rete in zone calcaree e per chi gestisce impianti termici.
Riferimenti normativi
Il D.Lgs. 18/2023 (recepimento della Direttiva (UE) 2020/2184, in sostituzione del D.Lgs. 31/2001) non fissa un limite obbligatorio per la durezza ma indica un intervallo consigliato di 15-50 °F per le acque destinate al consumo umano. L'OMS non ha definito un valore guida sanitario, poiché calcio e magnesio sono minerali utili all'organismo. La titolazione segue i metodi ufficiali di riferimento per le acque (APAT-IRSA-CNR).
A chi serve
Famiglie con acqua calcarea, proprietari di pozzi, chi valuta l'installazione di un addolcitore, gestori di impianti termici e idraulici, attività che vogliono proteggere apparecchiature dall'incrostazione.
Cosa include e come funziona
Questo pacchetto fornisce tutto il necessario: il kit arriva a domicilio con flacone e istruzioni per raccogliere correttamente il campione. Dopo la spedizione ricevi un referto con la durezza quantificata in °F e mg/L di CaCO3 e l'indicazione rispetto all'intervallo consigliato, di norma entro circa 5 giorni lavorativi.
Per capire l'origine dei minerali abbina la Conduttività, l'Alcalinità o la Cromatografia Ionica. Tutte le analisi nella categoria Chimica.
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Domande frequenti
- Cos'e la durezza dell'acqua?
- E la concentrazione di calcio e magnesio disciolti. Si esprime in gradi francesi (oF) o mg/L di carbonato di calcio; un valore alto indica acqua dura e calcarea.
- Qual e il valore ideale per l'acqua potabile?
- Il D.Lgs. 18/2023 indica un intervallo consigliato di 15-50 oF. Non c'e un limite obbligatorio: calcio e magnesio sono minerali utili all'organismo.
- L'acqua dura fa male alla salute?
- Non sono noti effetti dannosi: calcio e magnesio sono essenziali. I problemi sono soprattutto pratici, come incrostazioni negli impianti e maggior consumo di sapone.
- Come viene misurata la durezza?
- Tramite titolazione complessometrica con EDTA; il referto riporta il valore in gradi francesi e in mg/L di CaCO3, distinguendo all'occorrenza durezza temporanea e permanente.
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