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Esaclorobutadiene

Composti volatili

L'esaclorobutadiene è un composto organico volatile clorurato di origine industriale: la sua presenza nell'acqua è un segnale di contaminazione legata a processi produttivi o a sottoprodotti di lavorazione.

In sintesi

  • L'esaclorobutadiene è un composto organico volatile clorurato di origine industriale: la sua presenza nell'acqua è un segnale di contaminazione legata a processi produttivi o a sottoprodotti di lavorazione.
  • Rientra nei parametri del gruppo "Composti volatili".
  • I valori di riferimento e i limiti di legge dipendono dalla matrice (acqua potabile, di pozzo, di scarico) e dalla destinazione d'uso.
  • Esaclorobutadiene è incluso in 1 pacchetto di analisi del nostro catalogo, con kit di campionamento a domicilio e referto di laboratorio accreditato.

Cos'è l'esaclorobutadiene

L'esaclorobutadiene (HCBD) è un composto organico volatile clorurato, un liquido oleoso di origine sintetica. Non si forma in natura: è generato come sottoprodotto in alcuni processi industriali, in particolare nella produzione di solventi clorurati e di altre sostanze chimiche.

Da dove proviene nelle acque

La contaminazione delle acque da esaclorobutadiene è esclusivamente di origine antropica: scarichi industriali, smaltimenti impropri e infiltrazioni da siti produttivi o da aree contaminate. Trattandosi di un composto persistente e poco solubile, può accumularsi nei sedimenti e contaminare le risorse idriche per lungo tempo.

Perché analizzarlo

La ricerca dell'esaclorobutadiene permette di verificare che l'acqua non sia stata interessata da contaminazioni di tipo industriale. È una sostanza per la quale gli organismi sanitari raccomandano attenzione, sia per la persistenza ambientale sia per la tendenza ad accumularsi negli organismi. Per questo rientra tra i parametri dei controlli più completi sull'acqua destinata al consumo umano.

Come si analizza

La determinazione dell'esaclorobutadiene si esegue con analisi di laboratorio sul campione, mediante tecniche specifiche per i composti volatili in grado di rilevarne anche tracce molto piccole. Il prelievo va effettuato in contenitori dedicati, colmi e privi di bolle d'aria, per preservare la frazione volatile.

In quali analisi è incluso

Questo parametro è compreso nel Controllo di Verifica potabilità, il pacchetto intermedio per l'acqua di rete idrica destinata al consumo umano. I valori di riferimento e i limiti di legge sono riportati nella sezione normativa.

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Test che includono questo parametro

I valori di riferimento e i limiti applicabili a Esaclorobutadiene dipendono dalla matrice (acqua potabile, di pozzo, di scarico) e dalla destinazione d'uso. Consulta la pagina normativa di riferimento per i dettagli aggiornati.

Domande frequenti

Che cos'è l'esaclorobutadiene?
È un composto organico volatile clorurato (HCBD) di origine industriale, generato come sottoprodotto nella produzione di solventi clorurati e altre sostanze chimiche.
Perché si cerca nell'acqua?
La sua presenza indica una contaminazione industriale; è una sostanza persistente per cui si raccomanda attenzione, quindi rientra nei controlli completi sull'acqua potabile. I limiti sono nella normativa.
Come si misura?
Con un'analisi di laboratorio sul campione, mediante tecniche dedicate ai composti volatili capaci di rilevare anche tracce minime.
In quale analisi è incluso?
Nel Controllo di Verifica potabilità, il pacchetto intermedio per l'acqua di rete idrica destinata al consumo umano.

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