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Diclorodifluorometano

Composti volatili

Il diclorodifluorometano è un gas appartenente alla famiglia dei clorofluorocarburi (CFC): la sua eventuale presenza nell'acqua segnala un contatto con sorgenti di contaminazione di origine industriale o tecnologica.

In sintesi

  • Il diclorodifluorometano è un gas appartenente alla famiglia dei clorofluorocarburi (CFC): la sua eventuale presenza nell'acqua segnala un contatto con sorgenti di contaminazione di origine industriale o tecnologica.
  • Rientra nei parametri del gruppo "Composti volatili".
  • I valori di riferimento e i limiti di legge dipendono dalla matrice (acqua potabile, di pozzo, di scarico) e dalla destinazione d'uso.
  • Diclorodifluorometano è incluso in 1 pacchetto di analisi del nostro catalogo, con kit di campionamento a domicilio e referto di laboratorio accreditato.

Cos'è il diclorodifluorometano

Il diclorodifluorometano (noto anche come CFC-12 o R-12) è un composto organico volatile della famiglia dei clorofluorocarburi. È un gas a temperatura ambiente, in passato largamente impiegato come fluido refrigerante e propellente, oggi dismesso per via dei suoi effetti sull'ambiente.

Da dove proviene nelle acque

Nelle acque la sua presenza è riconducibile a fenomeni di contaminazione di tipo industriale: perdite da impianti di refrigerazione, smaltimenti impropri, infiltrazioni da siti contaminati. Essendo un composto volatile, può migrare nel sottosuolo e raggiungere le falde acquifere.

Perché analizzarlo

La ricerca del diclorodifluorometano nell'acqua serve a verificare che la risorsa non sia stata interessata da contaminazioni legate a composti volatili di origine artificiale. La presenza di CFC è un segnale qualitativo dell'eventuale impatto di attività umane sulla qualità dell'acqua, motivo per cui il parametro rientra nei controlli più completi sull'acqua destinata al consumo umano.

Come si analizza

La determinazione avviene tramite analisi di laboratorio sul campione, con metodiche specifiche per i composti volatili che permettono di individuare anche concentrazioni molto ridotte. Per non disperdere la frazione gassosa, il campione va prelevato in contenitori adeguati e riempiti senza lasciare spazi d'aria.

In quali analisi è incluso

Il parametro è compreso nel Controllo di Verifica potabilità, il pacchetto intermedio per l'acqua di rete idrica destinata al consumo umano. I valori di riferimento e i limiti di legge sono indicati nella sezione normativa.

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Test che includono questo parametro

I valori di riferimento e i limiti applicabili a Diclorodifluorometano dipendono dalla matrice (acqua potabile, di pozzo, di scarico) e dalla destinazione d'uso. Consulta la pagina normativa di riferimento per i dettagli aggiornati.

Domande frequenti

Che cos'è il diclorodifluorometano?
È un composto organico volatile della famiglia dei clorofluorocarburi (CFC-12 o R-12), usato in passato come refrigerante e propellente.
Perché si cerca nell'acqua?
La sua presenza è un indicatore qualitativo di contaminazione di origine industriale; verificarne l'assenza dà garanzia sulla qualità della risorsa idrica. Per i limiti consulta la normativa.
Come si misura?
Con un'analisi di laboratorio sul campione, mediante tecniche dedicate ai composti volatili capaci di rilevare anche tracce minime.
In quale analisi è incluso?
Nel Controllo di Verifica potabilità, il pacchetto intermedio per l'acqua di rete idrica destinata al consumo umano.

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