Cloruri
Composti inorganici non metallici
I cloruri (Cl-) sono tra gli anioni più comuni nelle acque naturali. La loro determinazione fornisce informazioni sulla composizione dell'acqua e può segnalare particolari fenomeni, come intrusioni saline o contaminazioni.
In sintesi
- I cloruri (Cl-) sono tra gli anioni più comuni nelle acque naturali.
- Rientra nei parametri del gruppo "Composti inorganici non metallici".
- È espresso in mg/L.
- I valori di riferimento e i limiti di legge dipendono dalla matrice (acqua potabile, di pozzo, di scarico) e dalla destinazione d'uso.
- Cloruri può essere analizzato con kit di campionamento a domicilio e referto di laboratorio accreditato.
Cosa sono i cloruri
I cloruri sono sali dell'acido cloridrico, naturalmente presenti nelle acque in quantità variabile. Sono molto solubili e stabili, quindi rappresentano traccianti utili della composizione dell'acqua.
Dove si trovano
I cloruri possono provenire da:
- origine geologica naturale;
- vicinanza al mare e intrusioni di acqua salata nelle falde costiere;
- scarichi civili e industriali;
- uso di sali (ad esempio per la viabilità invernale).
Perché si analizzano
I cloruri sono un parametro indicatore: valori più elevati del consueto possono segnalare un'intrusione salina o una contaminazione. Concentrazioni elevate influiscono inoltre sul sapore dell'acqua e sulla sua aggressività verso alcuni materiali.
Come si misurano
I cloruri si determinano con metodi titrimetrici (ad esempio il metodo di Mohr) o, più comunemente in laboratorio, tramite cromatografia ionica, che permette di quantificare contemporaneamente i diversi anioni.
I valori di riferimento applicabili dipendono dalla normativa vigente: consulta la pagina normativa (es. D.Lgs. 18/2023).
I valori di riferimento e i limiti applicabili a Cloruri dipendono dalla matrice (acqua potabile, di pozzo, di scarico) e dalla destinazione d'uso. Consulta la pagina normativa di riferimento per i dettagli aggiornati.
Domande frequenti
- Cosa sono i cloruri nell'acqua?
- Sono anioni (Cl-) tra i più comuni nelle acque naturali, molto solubili e stabili, utili come traccianti della composizione dell'acqua.
- Perché si analizzano i cloruri?
- Perché sono un parametro indicatore: valori più elevati del consueto possono segnalare intrusioni saline o contaminazioni e influiscono sul sapore.
- Da dove provengono i cloruri?
- Da origine geologica naturale, vicinanza al mare e intrusioni saline nelle falde costiere, scarichi civili e industriali o uso di sali.
- Come si misurano i cloruri?
- Con metodi titrimetrici come quello di Mohr o, più comunemente, con cromatografia ionica che quantifica gli anioni nel campione.
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