Legge 257/1992 — Cessazione dell'impiego dell'amianto
Legge 257/1992 · pubblicazione 1992-03-27. Fonte ufficiale: Gazzetta Ufficiale n. 87 del 13 aprile 1992 (S.O.).
In sintesi
- Vieta estrazione, importazione, lavorazione e commercio di amianto in Italia.
- Avvia la dismissione e la bonifica dei materiali contenenti amianto (MCA).
- Istituisce piani regionali di censimento e protezione dei lavoratori.
- È la base del quadro normativo italiano sull'amianto.
La Legge 27 marzo 1992, n. 257 ha sancito in Italia il divieto di estrazione, importazione, lavorazione, commercializzazione e produzione di amianto e di prodotti che lo contengono. È l'atto fondativo che ha avviato la progressiva dismissione dell'amianto nel Paese e che resta il riferimento di base ancora oggi, integrato dalle norme tecniche successive.
Cosa vieta la legge
Il divieto introdotto dalla legge è ampio e riguarda l'intero ciclo dell'amianto, dalla materia prima al prodotto finito. La produzione e la commercializzazione sono cessate definitivamente nei termini fissati dalla norma, mentre resta il problema della gestione dei materiali installati prima del divieto.
- Estrazione e coltivazione dei minerali di amianto.
- Importazione ed esportazione di amianto e prodotti che lo contengono.
- Lavorazione e produzione di manufatti in amianto.
- Commercializzazione di amianto in qualunque forma.
Conseguenze pratiche per gli edifici
Dal divieto deriva l'obbligo di gestire in sicurezza i materiali contenenti amianto (MCA) ancora presenti negli edifici costruiti prima del 1992. Il proprietario o il gestore deve censire i materiali, valutarne lo stato di conservazione e, ove necessario, procedere alla bonifica. L'analisi di laboratorio serve a stabilire se un materiale sospetto contiene effettivamente amianto e in quale varietà.
Adempimenti tipici a carico del proprietario/gestore
| Fase | Adempimento |
|---|---|
| Censimento | Individuazione e mappatura dei MCA presenti |
| Analisi | Conferma di laboratorio della presenza di amianto |
| Valutazione | Stato di conservazione e rischio di rilascio fibre |
| Gestione | Programma di controllo e manutenzione o bonifica |
La gestione operativa e i metodi analitici sono dettagliati dal D.M. 6/9/1994; la tutela dei lavoratori è disciplinata dal D.Lgs. 81/2008 (Titolo IX, Capo III).
Domande frequenti
L'amianto è vietato in Italia?
Sì. La Legge 257/1992 ha vietato estrazione, importazione, lavorazione e commercio dell'amianto e dei prodotti che lo contengono, avviando la dismissione di quanto già installato.
Devo rimuovere l'amianto presente nel mio edificio?
Non sempre: la legge non impone la rimozione automatica. Se il materiale è in buono stato e non rilascia fibre può essere gestito con controllo e manutenzione; la rimozione diventa necessaria in caso di degrado o danneggiamento.
Come faccio a sapere se un materiale contiene amianto?
Serve un'analisi di laboratorio su un campione del materiale, eseguita con i metodi del D.M. 6/9/1994 (ad esempio MOCF o SEM): solo l'analisi conferma la presenza e la varietà di amianto.
Questa è una sintesi divulgativa e non sostituisce il testo ufficiale della norma. Per gli adempimenti fare riferimento alla fonte ufficiale e a un professionista.
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