Gas radon nell’aria e nell’acqua
Il radon è un gas radioattivo naturale: non si vede, non ha sapore e non ha odore. Proprio per questo è una minaccia che passa inosservata e che può accumularsi negli ambienti chiusi e, in misura minore, nell’acqua. In questo articolo vediamo cos’è il radon, come avviene l’esposizione, come si misura e come ridurne i rischi.
Cos’è il gas radon
Il radon è un elemento radioattivo presente in natura, che si forma dal decadimento dell’uranio e del radio contenuti nel suolo e nelle rocce. Dal terreno si libera nell’aria, dove all’aperto è presente in concentrazioni molto basse, mentre negli ambienti confinati può accumularsi fino a livelli significativi. Una quota di radon può dissolversi anche nelle acque sotterranee.
Decadendo, il radon emette radiazioni alfa, beta e gamma. Per la maggior parte delle persone rappresenta la principale fonte di esposizione naturale alle radiazioni ionizzanti. È un gas molto volatile: passa rapidamente dall’acqua all’aria, per cui l’esposizione può avvenire sia per inalazione sia, in misura minore, per ingestione attraverso l’acqua potabile.
Come avviene l’esposizione
La via di esposizione più importante è l’inalazione dell’aria negli ambienti chiusi: il radon entra attraverso crepe nei pavimenti, nelle pareti e nelle fondazioni, oppure viene rilasciato da alcuni materiali da costruzione e si accumula soprattutto ai piani più bassi.
Il radon può inoltre essere presente nell’acqua di pozzo e nelle acque sotterranee. Quando l’acqua viene usata per cucinare, lavarsi o pulire, il gas si libera nell’aria domestica. Le acque superficiali (laghi, invasi) sono in genere a basso rischio, perché il radon si disperde prima di arrivare al rubinetto. Gli edifici molto isolati o costruiti su terreni ricchi di uranio sono i più esposti.
Quali sono i rischi per la salute
Il pericolo principale legato al radon è il tumore del polmone: dopo il fumo di tabacco è considerato la seconda causa di questa patologia ed è la prima tra i non fumatori. Le particelle radioattive emesse durante il decadimento, una volta inalate per lunghi periodi, danneggiano le cellule che rivestono i polmoni. Nei fumatori il rischio associato al radon è molto più alto, perché i due fattori si combinano.
Come si misura il radon
La concentrazione di radon nell’aria si esprime in becquerel per metro cubo (Bq/m³). La misura non si esegue a occhio: servono rivelatori dedicati lasciati in posa per un certo periodo. Esistono due approcci principali:
- Misure di breve periodo: durano da pochi giorni ad alcune settimane e danno una prima indicazione.
- Misure di lungo periodo: durano diversi mesi e sono più affidabili, perché tengono conto delle variazioni stagionali.
Il rilevatore va posizionato negli ambienti più frequentati ai piani bassi e, al termine, inviato a un laboratorio per la lettura. È consigliabile misurare il radon quando l’edificio non è mai stato testato, prima di una compravendita immobiliare, dopo ristrutturazioni o se ci si trova in una zona a concentrazioni note elevate.
Quando testare anche l’acqua
Pur essendo il radon nell’aria il problema più rilevante, valori elevati nell’acqua possono segnalare anche un possibile problema negli ambienti. Conviene quindi controllare il radon nell’acqua soprattutto quando:
- l’approvvigionamento proviene da una fonte sotterranea (pozzo privato o condiviso);
- è già stato rilevato un problema di radon nell’aria dell’abitazione.
Come ridurre il radon
Nell’aria, gli interventi più efficaci sono strutturali e vanno affidati a tecnici specializzati: sistemi di depressurizzazione del suolo, sigillatura delle crepe in pavimenti e pareti, posa di vespai areati o membrane con tubi di sfiato verso l’esterno. La ventilazione degli ambienti aiuta solo come misura temporanea. Smettere di fumare riduce in modo determinante il rischio combinato.
Nell’acqua, i sistemi di aerazione sono in genere i più efficaci: insufflando aria nell’acqua, i composti volatili come il radon vengono trasferiti all’aria ed estratti. In alternativa si utilizzano filtri a carbone attivo. La scelta del trattamento dipende dalla concentrazione misurata, motivo per cui è indispensabile partire sempre da un’analisi. Per approfondire le soluzioni disponibili puoi consultare la nostra guida alla filtrazione e al trattamento dell’acqua.
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Il radon è invisibile e i suoi effetti si manifestano solo nel lungo periodo: la prevenzione passa necessariamente da una misura accurata. Se vuoi controllare la qualità della tua acqua, incluse le situazioni potenzialmente a rischio, contattaci per un preventivo: ti aiuteremo a individuare i parametri da analizzare e a interpretare i risultati.
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