DECRETO LEGISLATIVO 23 febbraio 2023, n. 18 Art 9
L'articolo 9 del Decreto Legislativo 23 febbraio 2023, n. 18 disciplina la valutazione e gestione del rischio dei sistemi di distribuzione idrica interni — cioè gli impianti idrici interni agli edifici, a valle del punto di consegna. È la disposizione che impone ai gestori degli impianti interni delle strutture prioritarie di analizzare e tenere sotto controllo i rischi per la qualità dell'acqua al rubinetto.
A chi si applica
L'articolo si rivolge ai gestori della distribuzione idrica interna delle strutture prioritarie individuate all'allegato VIII (ad esempio edifici con grande affluenza di pubblico o utenze vulnerabili), nonché ai professionisti che operano sugli impianti idrici interni.
Cosa prevede in sintesi
- Comma 1 — I gestori della distribuzione idrica interna effettuano una valutazione e gestione del rischio dei sistemi interni alle strutture prioritarie dell'allegato VIII, con particolare riferimento ai parametri elencati nell'allegato I, parte D, adottando le misure preventive e correttive proporzionate al rischio per ripristinare la qualità dell'acqua quando emerga un rischio per la salute umana.
- Comma 2 — La valutazione si basa sui principi generali stabiliti dalle Linee Guida per la valutazione e gestione del rischio per la sicurezza dell'acqua nei sistemi di distribuzione interni degli edifici prioritari e non prioritari e di talune navi ai sensi della direttiva (UE) 2020/2184, Rapporto ISTISAN 22/32.
- Comma 3 — In caso di non conformità ai punti d'uso negli edifici prioritari, ricondotte al sistema di distribuzione idrico interno o alla sua manutenzione, si applicano le misure correttive di cui all'articolo 15.
- Comma 4 — Le regioni e le province autonome promuovono la formazione specifica per gestori dei sistemi idrici interni, idraulici e altri professionisti, anche nell'ambito delle attività di formazione e qualifica di cui al decreto 22 gennaio 2008, n. 37.
Rilevanza per le analisi dell'acqua
La valutazione del rischio dei sistemi interni richiede analisi mirate sui parametri dell'allegato I, parte D, e sui contaminanti che possono originarsi proprio negli impianti interni degli edifici. Tra i controlli più rilevanti rientrano la ricerca di Legionella spp. — particolarmente critica nelle strutture prioritarie — e l'analisi di metalli pesanti e minerali che possono rilasciarsi dalle tubazioni, come piombo e nichel. Sono inoltre utili gli esami di microbiologia sull'acqua della rete idrica interna. L'articolo 9 si collega agli obblighi generali dell'articolo 4 e alle misure correttive dell'articolo 15.
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Per il quadro completo, consulta il Decreto Legislativo 18/2023.
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