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Trialometani nell’Acqua: Cosa Sono e Perché Sono Pericolosi

I trialometani (THM) sono sottoprodotti della disinfezione dell'acqua potabile e la loro presenza è un tema sempre più discusso in tema di sicurezza idrica. In questo articolo spieghiamo cosa sono i trialometani, perché sono considerati potenzialmente pericolosi per la salute e quali misure possono essere adottate per ridurne la presenza.

Cos'è il trialometano e come si forma

## Cosa sono e come si formano

I trialometani sono composti organici alogenati che si generano quando il cloro impiegato per disinfettare l'acqua reagisce con la materia organica naturale (residui vegetali, sostanze umiche presenti nelle acque grezze). Sono quindi sottoprodotti della disinfezione, non inquinanti aggiunti dall'esterno. I quattro principali sono:

  • cloroformio (triclorometano);
  • bromodiclorometano;
  • dibromoclorometano;
  • bromoformio (tribromometano).

La loro formazione aumenta con dosaggi elevati di cloro, alte temperature e tempi lunghi di permanenza nelle reti di distribuzione.

## Perché sono pericolosi

I trialometani sono considerati potenzialmente pericolosi per l'esposizione prolungata nel tempo. I principali aspetti valutati dalla ricerca scientifica sono:

  • Cancerogenicità: alcuni trialometani sono stati valutati dall'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) per il loro possibile ruolo nello sviluppo di tumori;
  • Effetti su fegato e reni: documentati in esposizioni a concentrazioni elevate;
  • Salute riproduttiva: oggetto di studi che ne esaminano le possibili associazioni.

Va ricordato che la disinfezione dell'acqua resta indispensabile per prevenire malattie infettive: il vero obiettivo è bilanciare la sicurezza microbiologica con il contenimento dei sottoprodotti, mantenendo i trialometani entro i limiti di legge previsti per l'acqua potabile.

## Strategie per ridurre i trialometani

La riduzione dei trialometani può avvenire a due livelli.

A livello di acquedotto:

  • ottimizzare il dosaggio del cloro;
  • rimuovere la materia organica prima della disinfezione;
  • adottare strategie di disinfezione che limitino la formazione di sottoprodotti.

A livello domestico:

  • installare filtri a carboni attivi, efficaci nel trattenere i trialometani;
  • aerare o far decantare l'acqua, sfruttandone la volatilità.

Altri consigli pratici sono nella FAQ su come ridurre trialometani e cloro nell'acqua di casa e nell'approfondimento su cosa sono i trialometani (THM).

## Trialometani e normativa sull'acqua potabile

In Italia la qualità dell'acqua destinata al consumo umano è disciplinata dal Decreto Legislativo 18/2023, che recepisce la direttiva europea sulle acque potabili e definisce i parametri da controllare, tra cui i sottoprodotti della disinfezione. I gestori degli acquedotti sono tenuti a monitorare regolarmente questi composti e a mantenerli entro i valori di legge. Per chi si rifornisce da un pozzo privato, invece, la responsabilità del controllo ricade direttamente sul proprietario: in assenza di un acquedotto pubblico, l'unico modo per avere certezze è far analizzare periodicamente l'acqua.

### Chi è più esposto

Il rischio legato ai trialometani non è uguale per tutti. Sono potenzialmente più esposti:

  • chi consuma quotidianamente grandi quantità di acqua del rubinetto fortemente clorata;
  • chi utilizza per lungo tempo acqua proveniente da reti con cloro residuo elevato;
  • le attività che impiegano acqua per la preparazione di alimenti e bevande, dove il controllo rientra anche nelle buone pratiche di igiene.

Va ribadito che il rischio è associato all'esposizione cronica a concentrazioni elevate, non a un singolo bicchiere d'acqua: per questo l'obiettivo non è eliminare la disinfezione, ma tenere sotto controllo i sottoprodotti.

## Come capire se la propria acqua è a rischio

L'aspetto, l'odore e il sapore dell'acqua possono dare indizi su una clorazione intensa, ma non permettono di stimare la concentrazione reale di trialometani. L'unica via affidabile è l'analisi di laboratorio, che misura i singoli composti e la loro somma. Un risultato chiaro consente di decidere se installare un sistema di filtrazione domestico o se l'acqua è già conforme. Per orientarsi sui controlli più utili, soprattutto in caso di pozzo, è utile la guida su quali parametri analizzare.

## Affidati al laboratorio per l'analisi

L'unico modo per conoscere la concentrazione di trialometani nella tua acqua è l'analisi di laboratorio. Il nostro laboratorio li ricerca nell'ambito del pacchetto dei composti organici volatili (COV e SCOV) e delle analisi dell'acqua destinata al consumo umano.

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