Trialometani nell’Acqua: Cosa Sono e Come Rilevarli
I trialometani sono una classe di composti che si formano comunemente nell'acqua potabile trattata con cloro. I più noti sono il cloroformio e il bromoformio. Conoscerli e saperli rilevare è importante per tutelare la qualità dell'acqua che beviamo. In questo articolo vediamo cosa sono esattamente i trialometani, quali rischi comportano e come si rilevano nell'acqua.

I trialometani (THM) sono composti organici alogenati che si formano quando il cloro usato per disinfettare l'acqua reagisce con la materia organica naturale presente nell'acqua grezza. Non vengono quindi aggiunti volontariamente: sono sottoprodotti della disinfezione. I quattro principali sono cloroformio, bromodiclorometano, dibromoclorometano e bromoformio.
La loro concentrazione varia in funzione della quantità di cloro, della temperatura, del pH e del tempo che l'acqua trascorre nelle reti di distribuzione.
### Dove si trovano più facilmenteI trialometani sono più probabili nelle acque disinfettate con cloro e ricche di sostanza organica, come quelle provenienti da fonti superficiali (laghi, fiumi, invasi). Tendono inoltre a essere più elevati nei mesi caldi e nei tratti di rete più distanti dall'impianto di potabilizzazione, dove l'acqua resta più a lungo a contatto con il disinfettante. Chi è servito da acquedotto può quindi trovarne tracce variabili a seconda della stagione e della propria posizione lungo la rete, mentre nelle acque di pozzo non clorate il problema è in genere meno rilevante.
## Quali rischi comportanoAlcuni trialometani sono considerati potenzialmente dannosi per la salute se assunti per lunghi periodi in concentrazioni elevate. Gli studi hanno esaminato in particolare:
- un possibile aumento del rischio di alcuni tumori legato all'esposizione cronica;
- possibili effetti su fegato e reni;
- aspetti relativi alla salute riproduttiva, ancora oggetto di ricerca.
Per questo motivo i trialometani sono parametri regolamentati per l'acqua destinata al consumo umano, ed è importante monitorarne i livelli. Puoi approfondire nella FAQ su cosa sono i trialometani (THM) nell'acqua.
## Come rilevare i trialometaniPoiché non sono percepibili in modo affidabile al gusto o all'olfatto, l'unico modo per quantificarli con precisione è l'analisi di laboratorio. Le tecniche più utilizzate sono:
- Gascromatografia (spesso accoppiata alla spettrometria di massa), che separa e identifica i singoli composti anche in tracce;
- Metodi di estrazione che concentrano i trialometani prima dell'analisi.
Trattandosi di composti volatili, il campionamento richiede contenitori e modalità specifici: riempire completamente il contenitore evitando bolle d'aria è essenziale per non perdere parte dei composti. Le indicazioni complete sono nella guida al campionamento per i COV.
## Come ridurre la presenza nell'acquaA casa è possibile ridurre i trialometani con sistemi di filtrazione a carboni attivi, che li trattengono efficacemente. Anche lasciar riposare o aerare l'acqua può favorire l'evaporazione di una parte di questi composti volatili. Diversamente da quanto si crede, bollire l'acqua non è il metodo più indicato per eliminarli del tutto. Altri consigli pratici sono raccolti nella FAQ su come ridurre trialometani e cloro nell'acqua di casa.
## Quando conviene fare l'analisi dei trialometaniNon tutte le situazioni richiedono lo stesso livello di attenzione. È particolarmente utile verificare i trialometani quando:
- l'acqua presenta un marcato odore o sapore di cloro, segno che la disinfezione è intensa e che potrebbero formarsi più sottoprodotti;
- l'abitazione si trova in fondo a una lunga rete di distribuzione, dove l'acqua resta più a lungo a contatto con il cloro residuo;
- l'acqua proviene da fonti superficiali (laghi, fiumi, invasi) tendenzialmente più ricche di materia organica rispetto alle acque di falda;
- si effettua un controllo periodico dell'acqua di un'attività che la utilizza per uso alimentare o sanitario.
In questi casi l'analisi fornisce un dato oggettivo, impossibile da ottenere "a occhio". Conoscere la concentrazione effettiva permette di decidere se intervenire con un sistema di trattamento o se l'acqua rientra già nei valori previsti per il consumo umano.
### Come interpretare il risultatoUn referto di laboratorio riporta la concentrazione dei singoli trialometani e, di norma, la loro somma. Il valore va confrontato con i limiti stabiliti dalla normativa vigente per l'acqua potabile: il nostro laboratorio indica sempre il riferimento applicabile, in modo che il dato sia leggibile anche da chi non è del settore. Se il valore è elevato, il passo successivo è individuare la causa (eccesso di cloro, materia organica, lunghi tempi di permanenza in rete) e scegliere la soluzione di trattamento più adatta. Per un quadro più completo dell'acqua di casa può essere utile abbinare l'analisi dei trialometani ad altri parametri di base, secondo le indicazioni su quali parametri analizzare nell'acqua di pozzo.
## Affidati al laboratorio per l'analisiIl nostro laboratorio ricerca i trialometani nell'ambito del pacchetto dei composti organici volatili (COV e SCOV) e delle analisi dell'acqua destinata al consumo umano.
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