Salta al contenuto
Analisi123

Piombo nell’Acqua Potabile: Come Misurarlo e Ridurne la Presenza

Il piombo è un metallo pesante tossico e la sua presenza nell'acqua potabile rappresenta un rischio concreto per la salute, in particolare per bambini, neonati e donne in gravidanza. La buona notizia è che il problema si può individuare e affrontare. In questo articolo vediamo da dove arriva il piombo nell'acqua, perché è pericoloso, come misurarlo con un'analisi affidabile e quali soluzioni adottare per ridurne la presenza.

Cosa è il piombo nell'acqua potabile

## Da dove proviene il piombo nell'acqua

Spesso il piombo non è presente nella fonte, ma viene rilasciato lungo il percorso dell'acqua, a contatto con materiali che lo contengono. Le origini più comuni sono:

  • vecchie tubature in piombo, ancora presenti in alcuni edifici datati;
  • raccordi, saldature e rubinetterie contenenti piombo;
  • fenomeni di corrosione favoriti da acqua aggressiva o stagnante.

Proprio perché il rilascio avviene nell'impianto domestico, la concentrazione può aumentare quando l'acqua ristagna a lungo nei tubi (ad esempio al mattino o dopo un'assenza). Per questo, dove si sospetta la presenza di piombo, si consiglia di far scorrere l'acqua prima di usarla per bere o cucinare.

## Perché il piombo è pericoloso

Il piombo è un tossico cumulativo: si accumula nell'organismo nel tempo. È particolarmente dannoso per lo sviluppo neurologico dei bambini e può interessare il sistema nervoso, i reni e altri organi. Per questa ragione le acque destinate al consumo umano sono soggette a limiti rigorosi: in Italia il riferimento è il D.Lgs. 18/2023, che disciplina la qualità dell'acqua potabile. Puoi approfondire questo metallo nella scheda dedicata al piombo.

Tecniche di misurazione del piombo

## Come si misura il piombo nell'acqua

Il piombo non altera colore, odore o sapore dell'acqua: l'unico modo per rilevarlo è l'analisi di laboratorio. Le tecniche analitiche più utilizzate sono:

  • la spettrometria di assorbimento atomico (AAS);
  • la spettrometria di massa accoppiata a plasma (ICP-MS), ancora più sensibile.

Questi metodi consentono di misurare concentrazioni molto basse con elevata precisione. I kit fai-da-te danno solo un'indicazione grossolana e non sostituiscono un'analisi di laboratorio eseguita con metodi qualificati (norme UNI EN ISO). Per un risultato corretto è fondamentale anche il prelievo: il modo in cui si raccoglie il campione (acqua stagnante o dopo flussaggio) influenza il risultato. Consulta la guida su come raccogliere un campione d'acqua per il laboratorio.

## Come ridurre la presenza di piombo

Una volta accertata la presenza di piombo, le strategie più efficaci sono:

  • sostituire le tubature e i raccordi in piombo con materiali sicuri (rame, acciaio inox, polietilene);
  • installare filtri certificati per la rimozione del piombo (ad esempio sistemi a osmosi inversa al punto d'uso);
  • far scorrere l'acqua dopo lunghi periodi di stagnazione, in attesa di interventi definitivi;
  • ripetere l'analisi dopo gli interventi per verificarne l'efficacia.

Trovi una panoramica delle soluzioni nella nostra guida alla filtrazione e al trattamento dell'acqua.

## Conclusioni e preventivo

Il piombo nell'acqua potabile è un rischio invisibile ma serio, soprattutto per i più piccoli. Poiché non si percepisce con i sensi, l'unico modo per conoscerne la presenza è un'analisi di laboratorio, seguita se necessario dagli opportuni interventi sull'impianto.

Contattaci per un preventivo gratuito: il nostro laboratorio esegue l'analisi dei metalli pesanti nell'acqua e ti guida nella scelta dei controlli più adatti, anche per chi si rifornisce da pozzo privato.

Vuoi un preventivo?

Ti rispondiamo entro 24 ore lavorative con tempi, modalità di prelievo e costo. Nessun impegno.

Leggi anche / Approfondisci