Ossidabilità dell’Acqua: Come Misurarla e Perché è Importante
L'ossidabilità dell'acqua è un parametro chiave per valutare la qualità dell'acqua potabile e delle risorse idriche in generale. Indica la quantità di sostanza organica presente nell'acqua e, indirettamente, il grado di contaminazione della fonte. In questo articolo spieghiamo che cosa significa esattamente, come viene misurata e perché è così importante per garantire la salubrità dell'acqua che consumiamo ogni giorno.

L'ossidabilità dell'acqua misura la quantità di sostanze ossidabili presenti nel campione, in gran parte di natura organica (sostanze umiche, residui vegetali, scarichi civili o industriali). Non va confusa con l'ossigeno disciolto: l'ossidabilità non indica quanto ossigeno è presente nell'acqua, ma quanto materiale ossidabile l'acqua contiene.
Il risultato si esprime in milligrammi di ossigeno per litro (mg/L di O₂): rappresenta cioè la quantità di ossigeno equivalente all'ossidante consumato per ossidare la sostanza organica. Più alto è il valore, maggiore è la presenza di materiale organico, e quindi peggiore è la qualità dell'acqua dal punto di vista di questo parametro.
## Come si misura l'ossidabilitàIl metodo di riferimento è l'ossidabilità al permanganato (indice di Kubel). Si basa sull'uso del permanganato di potassio (KMnO₄), un forte ossidante. In pratica:
- il campione viene acidificato e portato a ebollizione con una quantità nota di permanganato;
- il permanganato ossida le sostanze presenti, consumandosi in proporzione alla loro quantità;
- mediante retrotitolazione con acido ossalico si determina quanto permanganato è stato effettivamente consumato;
- dal consumo si calcola l'ossidabilità, espressa in mg/L di O₂.
La precisione del risultato dipende dal rigoroso rispetto di tempi, temperature e concentrazioni: per questo il parametro va misurato in laboratorio con metodiche normate, e non con strumenti domestici o strisce reattive.

Un valore di ossidabilità elevato segnala un'acqua ricca di sostanza organica, con diverse conseguenze:
- Indicatore di contaminazione: una sostanza organica abbondante può derivare da infiltrazioni, scarichi o degrado della fonte.
- Crescita batterica: la materia organica è nutrimento per i microrganismi e può favorire proliferazioni indesiderate.
- Sottoprodotti della disinfezione: reagendo con il cloro, la sostanza organica può generare sottoprodotti della disinfezione come i trialometani.
- Sapore e odore: un'elevata ossidabilità può accompagnarsi ad alterazioni organolettiche dell'acqua.
Per questi motivi l'ossidabilità è uno dei parametri previsti dalla normativa sulle acque destinate al consumo umano, in Italia il D.Lgs. 18/2023.
## Quando conviene controllarlaVerificare l'ossidabilità è particolarmente utile per:
- chi si rifornisce da un pozzo privato o da una sorgente, dove le infiltrazioni sono più probabili (vedi i parametri da analizzare per l'acqua di pozzo);
- chi nota variazioni di sapore, odore o colore dell'acqua;
- chi vuole verificare l'efficacia di un impianto di trattamento dell'acqua.
Misurare l'ossidabilità dell'acqua permette di valutare la presenza di sostanza organica e, di riflesso, la qualità e la sicurezza della fonte. È un controllo semplice da richiedere ma molto informativo.
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