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Ossidabilità al Permanganato: Metodi di Analisi

L'ossidabilità al permanganato è uno dei parametri chimici più utilizzati per valutare la presenza di sostanza organica in un campione d'acqua. Conosciuta anche come indice di Kubel o ossidabilità di Kubel-Tiemann, misura indirettamente la quantità di sostanze ossidabili — soprattutto organiche — presenti nell'acqua, attraverso il consumo di permanganato di potassio. In questo articolo spieghiamo come funziona il metodo, come si interpreta il risultato e perché è un buon indicatore della qualità dell'acqua potabile.

Introduzione all'ossidabilità al permanganato

## Cosa misura l'ossidabilità al permanganato

L'ossidabilità non misura una singola sostanza, ma la quantità complessiva di materiale ossidabile presente nell'acqua. Poiché la maggior parte di questo materiale è di natura organica (sostanze umiche, residui vegetali, scarichi), il parametro viene usato come indicatore della contaminazione da sostanza organica.

Il principio è semplice: il permanganato di potassio (KMnO₄) è un forte ossidante. Aggiunto all'acqua in condizioni controllate, ossida le sostanze presenti e si consuma in proporzione alla loro quantità. Misurando quanto permanganato viene consumato si risale alla quantità di sostanze ossidabili. Il risultato si esprime in milligrammi di O₂ per litro (mg/L di ossigeno), ossia la quantità di ossigeno equivalente al permanganato consumato.

## Il metodo di analisi: l'indice di Kubel

Il metodo di riferimento è quello al permanganato in ambiente acido a caldo (metodo di Kubel). In sintesi, la procedura prevede:

  1. acidificazione del campione con acido solforico;
  2. aggiunta di una quantità nota di permanganato di potassio;
  3. ebollizione per un tempo standard, durante il quale il permanganato ossida la sostanza organica;
  4. aggiunta di un eccesso di acido ossalico, che reagisce con il permanganato residuo;
  5. retrotitolazione con permanganato per determinare l'eccesso e calcolare il consumo netto.

Il valore ottenuto è proporzionale alla sostanza organica presente. La rigorosa standardizzazione di temperatura, tempo di ebollizione e concentrazioni è essenziale per ottenere risultati riproducibili: per questo il parametro va determinato in laboratorio con metodiche normate, non con strumenti improvvisati.

Metodi di analisi più comuni

## Come si interpreta il risultato

Un valore di ossidabilità basso indica un'acqua povera di sostanza organica, quindi di buona qualità. Un valore elevato segnala una presenza significativa di materiale organico, che può derivare da inquinamento, infiltrazioni o contaminazione della fonte. Un'ossidabilità alta è importante anche perché la sostanza organica:

  • favorisce la crescita batterica;
  • può reagire con il cloro durante la disinfezione, generando sottoprodotti indesiderati come i trialometani (THM);
  • altera sapore e odore dell'acqua.
## Linee guida per un'analisi affidabile

Per ottenere risultati attendibili è fondamentale:

  • prelevare e conservare il campione correttamente, evitando contaminazioni (vedi come raccogliere un campione d'acqua);
  • utilizzare reagenti puri e rispettare tempi e temperature del metodo;
  • affidarsi a un laboratorio che operi con metodiche standardizzate.

L'ossidabilità rientra tra i parametri previsti dalla normativa sulle acque potabili: in Italia il riferimento è il D.Lgs. 18/2023.

## Conclusioni e preventivo

L'ossidabilità al permanganato è un indicatore semplice ma molto efficace della presenza di sostanza organica nell'acqua, utile per individuare contaminazioni e per valutare l'efficacia dei trattamenti.

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