Salta al contenuto
Analisi123

CSMR: Che Cos’è e Come Influisce sulla Corrosione delle Tubature

Quando si parla di corrosione delle tubature e di rilascio di metalli nell’acqua, un parametro spesso trascurato è il CSMR. Si tratta di un indicatore semplice da calcolare ma molto utile per capire quanto un’acqua sia aggressiva verso gli impianti. In questa guida spieghiamo cos’è il CSMR, come si determina e perché può fare la differenza nella qualità dell’acqua al rubinetto.

## Cos’è il CSMR

CSMR è la sigla di Chloride-to-Sulfate Mass Ratio, cioè il rapporto in massa tra i cloruri e i solfati disciolti nell’acqua. Si calcola dividendo la concentrazione di cloruri (in mg/L) per la concentrazione di solfati (in mg/L):

CSMR = cloruri (mg/L) ÷ solfati (mg/L)

Non è quindi un macchinario o una tecnologia, ma un indice ricavato da due parametri chimici che vengono normalmente determinati nelle analisi dell’acqua. Per approfondire i due valori puoi consultare le schede su cloruri e solfati e sul solfato.

## Perché il CSMR influisce sulla corrosione

Cloruri e solfati hanno effetti opposti sulla corrosione dei metalli, in particolare del piombo eventualmente presente nelle vecchie tubature e nelle saldature:

  • i cloruri tendono ad aumentare la corrosività dell’acqua e a favorire il rilascio di piombo;
  • i solfati, al contrario, contribuiscono a formare depositi protettivi che limitano il rilascio.

Quando il rapporto cloruri/solfati è alto (cioè molti cloruri rispetto ai solfati), l’acqua tende a essere più aggressiva e può favorire il passaggio in soluzione del piombo e di altri metalli dalle tubazioni. Un CSMR basso, viceversa, è generalmente associato a una minore tendenza alla corrosione.

## Quando il CSMR può aumentare

Il rapporto cloruri/solfati può modificarsi per diversi motivi, ad esempio:

  • variazioni nel trattamento dell’acqua a monte (cambio di coagulanti o disinfettanti);
  • miscelazione di acque di provenienza diversa;
  • intrusione salina nelle falde costiere, che alza i cloruri;
  • caratteristiche geologiche del territorio.

Per questo, in presenza di impianti datati o di sospetti rilasci di metalli, ha senso valutare il CSMR insieme agli altri parametri.

## Perché è importante per chi gestisce un impianto

Il CSMR è particolarmente rilevante negli edifici con tubazioni vecchie, dove possono ancora essere presenti componenti in piombo o saldature al piombo. Un’acqua con CSMR elevato, combinata con un pH basso e poco potere tampone, crea le condizioni ideali per la corrosione e il rilascio di metalli. Il riferimento normativo per i limiti dei metalli nell’acqua potabile è il D.Lgs. 18/2023, che per il piombo fissa un valore di parametro stringente.

## Come tenere sotto controllo la corrosività

Per valutare la corrosività di un’acqua non basta il CSMR da solo: va letto insieme a pH, durezza, alcalinità, cloruri, solfati e, naturalmente, alla concentrazione effettiva dei metalli pesanti al rubinetto. Solo un quadro analitico completo permette di capire se l’acqua sta aggredendo l’impianto e se c’è rischio di rilascio di piombo.

## Analizza la corrosività della tua acqua

Il nostro laboratorio esegue analisi chimiche complete che includono cloruri, solfati e metalli, fornendoti tutti gli elementi per valutare la corrosività dell’acqua e l’eventuale rischio di rilascio di metalli dalle tubature. Contattaci per un preventivo e ti aiuteremo a interpretare i risultati.

Vuoi un preventivo?

Ti rispondiamo entro 24 ore lavorative con tempi, modalità di prelievo e costo. Nessun impegno.

Leggi anche / Approfondisci