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Analisi COD: Metodi per la Misurazione della Domanda Chimica di Ossigeno

La domanda chimica di ossigeno (COD, Chemical Oxygen Demand) è uno dei parametri più utilizzati per valutare l’inquinamento delle acque, in particolare di quelle reflue industriali e domestiche. Misura la quantità di ossigeno necessaria a ossidare chimicamente la materia organica e inorganica presente in un campione. In questo articolo vediamo cos’è, come si misura e perché è così importante nella gestione della depurazione.

## Cos’è il COD e perché si misura

Il COD esprime, in milligrammi di ossigeno per litro, la quantità di sostanze ossidabili contenute nell’acqua. A differenza del BOD, che riguarda solo la frazione biodegradabile, il COD comprende tutta la materia ossidabile, biodegradabile e non. Per questo il suo valore è generalmente superiore a quello del BOD.

È un parametro fondamentale per:

  • valutare il carico inquinante di uno scarico;
  • monitorare l’efficienza di un impianto di depurazione;
  • verificare il rispetto dei limiti previsti per le acque reflue.
## Il metodo al dicromato di potassio

Il metodo standard più diffuso prevede l’ossidazione del campione con dicromato di potassio in ambiente acido e a caldo. Il procedimento si articola in alcune fasi:

  • Digestione: il campione viene riscaldato con la miscela ossidante per un tempo definito (in genere a 150 °C);
  • Ossidazione: le sostanze ossidabili reagiscono consumando il dicromato;
  • Determinazione finale: la quantità di ossidante consumato viene misurata per via titrimetrica o spettrofotometrica, ricavando il valore di COD.

Esistono anche metodi rapidi basati su provette pre-dosate e lettura spettrofotometrica, utili per controlli frequenti.

## Quando e dove serve l'analisi del COD

Il COD è un parametro richiesto soprattutto nel controllo degli scarichi e nel monitoraggio dei processi di depurazione. È particolarmente rilevante per:

  • Aziende del settore agroalimentare (caseifici, cantine, oleifici, industrie conserviere), i cui reflui hanno un elevato carico organico;
  • Impianti di depurazione civili e industriali, dove il COD in ingresso e in uscita misura l'efficienza dell'abbattimento;
  • Attività con scarichi in pubblica fognatura o in acque superficiali, che devono rispettare i limiti fissati dalla normativa ambientale.

Conoscere il valore di COD consente di dimensionare correttamente gli impianti e di documentare la conformità degli scarichi nei controlli e nelle autodichiarazioni.

## COD e BOD: due parametri complementari

COD e BOD vengono spesso determinati insieme. Il loro rapporto fornisce un’indicazione sulla biodegradabilità del refluo: un rapporto COD/BOD basso indica un’acqua facilmente trattabile per via biologica, mentre un rapporto elevato segnala la presenza di sostanze difficilmente biodegradabili, che richiedono trattamenti specifici.

## Buone pratiche per risultati accurati

Per ottenere misure affidabili è importante:

  • utilizzare strumenti e reagenti calibrati e in buono stato;
  • eseguire le prove in duplicato per ridurre l’incertezza;
  • rispettare scrupolosamente i protocolli di digestione e i tempi di reazione;
  • conservare correttamente i campioni e affidarsi a un laboratorio competente.
## Conclusione e preventivo

L’analisi del COD è uno strumento indispensabile per chi deve controllare l’inquinamento di un’acqua o l’efficacia di un sistema di depurazione. Insieme al BOD, fornisce un quadro completo del carico organico e della trattabilità di un refluo. Se devi analizzare gli scarichi della tua attività, contattaci per un preventivo gratuito: ti aiuteremo a individuare i parametri da monitorare in base alle tue esigenze e alle normative applicabili.

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