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1,2-Dicloroetene: Proprietà e Applicazioni

Il 1,2-dicloroetene (o 1,2-dicloroetilene, formula C₂H₂Cl₂) è un solvente organico clorurato che compare spesso negli elenchi dei composti organici volatili (COV) da ricercare nelle acque sotterranee e potabili. Si presenta in due forme isomeriche, cis e trans, ed è importante conoscerlo non solo per i suoi impieghi industriali ma soprattutto perché può finire nelle falde acquifere a seguito della degradazione di altri solventi clorurati.

## Proprietà fisiche del 1,2-dicloroetene

Il 1,2-dicloroetene è un liquido incolore o leggermente paglierino, dall'odore caratteristico simile a quello del cloroformio. È poco solubile in acqua ma facilmente miscibile con i solventi organici, e tende a evaporare rapidamente a temperatura ambiente. Le principali proprietà fisiche dell'isomero più diffuso sono:

  • Punto di ebollizione: circa 47-60 °C (a seconda dell'isomero cis o trans)
  • Punto di fusione: circa -57 °C
  • Densità: circa 1,26 g/cm³
  • Solubilità in acqua: bassa, ma sufficiente a renderlo un contaminante rilevante delle acque

Proprio la sua volatilità e la moderata solubilità lo collocano tra i parametri tipicamente analizzati nei pacchetti dedicati ai composti organici volatili e semi-volatili.

## Applicazioni industriali

Il 1,2-dicloroetene viene utilizzato principalmente come solvente per resine, cere, grassi, gomme e vernici, e come intermedio nella sintesi di altri composti clorurati. Si trova inoltre in alcuni prodotti per lo sgrassaggio dei metalli e nei processi di estrazione industriale. La sua diffusione in molteplici settori spiega perché residui di questo composto possano raggiungere il suolo e, da lì, le acque sotterranee.

## Perché monitorarlo nell'acqua

Il 1,2-dicloroetene è spesso un prodotto di degradazione di solventi clorurati più pesanti come il tetracloroetilene (PCE) e il tricloroetilene (TCE), molto usati nel passato per lo sgrassaggio industriale e il lavaggio a secco. Quando questi solventi si decompongono nel sottosuolo, possono generare 1,2-dicloroetene e cloruro di vinile. Per questo motivo la sua presenza nell'acqua di pozzo può essere il segnale di una contaminazione più ampia da solventi.

Se attingi acqua da un pozzo privato in una zona industriale o agricola, è consigliabile includere la ricerca dei solventi clorurati nell'analisi. Approfondisci nella nostra guida su cosa sono i COV nell'acqua e su come si campiona l'acqua per analizzare i COV.

## Gestione sicura

Trattandosi di una sostanza volatile e potenzialmente tossica, il 1,2-dicloroetene va manipolato con dispositivi di protezione individuale (guanti, occhiali, indumenti) e in ambienti ben ventilati, seguendo sempre le indicazioni della scheda di sicurezza. Per quanto riguarda l'acqua destinata al consumo, il riferimento normativo è il D.Lgs. 18/2023, che disciplina i parametri di qualità dell'acqua potabile.

## Analizza l'acqua con il nostro laboratorio

Se sospetti la presenza di solventi clorurati nella tua acqua, l'unico modo per avere certezze è un'analisi di laboratorio. Tra i parametri correlati che analizziamo trovi il cis-1,2-dicloroetilene, il tetracloroetilene e la trielina, solventi clorurati della stessa famiglia.

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